Cooperativa Medica MAGNA GRAECIA
Cooperativa MedicaMAGNA GRAECIA

Progetto "DI TUTTO CUORE"

->DECRETO DEFIBRILLATORI

 

Progetto per la diffusione della defibrillazione precoce

 

INTRODUZIONE

Il progetto “DI TUTTO CUORE” è proposto dalla Cooperativa Medica Magna Graecia ed ha per scopo la prevenzione della morte improvvisa da arresto cardiaco attraverso il pronto intervento di rianimazione mediante DEFIBRILLAZIONE ESTERNA PRECOCE.

 

1. IL PROBLEMA

L’Arresto Cardio-Circolatorio (ACC) è una delle principali cause di morte nei paesi industrializzati. Da studi clinici pubblicati in Europa e negli Stati Uniti (fonte American Heart Association ed European Resuscitation Council), risulta che l’ACC colpisce una persona su mille, in Italia la stima è di 60.000 persone l’anno: in media almeno il 25% (vale a dire 15.000 vite umane) potrebbero essere salvate ogni anno se l’intervento di rianimazione efficace fosse attuato precocemente (entro 5 minuti).

La possibilità di salvare le persone colpite da ACC si riduce del 10% ogni minuto che passa dall’inizio dell’evento. Dopo 5 minuti dall’ACC il cervello ed il cuore stesso subiscono danni irreversibili che compromettono la sopravvivenza del paziente anche se è rianimato.

L’unica terapia efficace e comprovata, che deve essere eseguita precocemente per trattare questa patologia mortale, è la DEFIBRILLAZIONE PRECOCE (DP) abbinata ad una RIANIMAZIONE CARDIO POLMONARE (RCP).

 

2. CHE COSA SI PUO’ FARE

In alcune realtà dei paesi più avanzati (Inghilterra, Scandinavia, Stati Uniti, Australia) la percentuale della sopravvivenza da ACC arriva fino al 40%.

Per ottenere quest’incredibile risultato, in questi paesi è stato attivato un sistema denominato “Catena della Sopravvivenza” (CDS) che permette l’allertamento e l’attivazione del sistema d’emergenza, con la Defibrillazione Precoce e Rianimazione Cardio Polmonare nei primi due minuti.

 

Il defibrillatore (di tipo semiautomatico, detto AED) è utilizzato da volontari e agenti di forze dell’Ordine.

Chiunque può imparare ad usare un Defibrillatore semiautomatico: un trattamento immediato (entro cinque minuti) di un paziente colpito da Arresto Cardio Circolatorio con Defibrillazione Precoce effettuata da persone opportunamente addestrati alle manovre RCP+DP, durante l’attesa del mezzo del 118, può aumentare la sopravvivenza dei pazienti colpiti da ACC fino al 40/50%.

 

3. COME INTERVENIRE

La tecnologia e la facilità di funzionamento dei defibrillatori semiautomatici (DAE) hanno permesso l’uso di questi strumenti anche a personale non medico. Il governo Italiano con il decreto 18/03/2011 ne ha preso atto ed ha, di fatto, istituzionalizzato la Defibrillazione Precoce anche in Italia.

Perciò possono essere addestrati ed autorizzati all’uso del DAE tutte quelle categorie professionali che sono sempre a contatto con la popolazione, o un gran numero di persone in caso di eventi, fiere, manifestazioni, tornei, ecc. Per esempio i VVFF, i Vigili Urbani, la Polizia, i Carabinieri, Volontari, Guardia di Finanza, ecc. Ma soprattutto anche semplici cittadini che non abbiano specifiche conoscenze in campo sanitario possono essere addestrati ad usare queste apparecchiature.

L’iter formativo prevede corsi con quali il personale è addestrato alle manovre di RCP (Rianimazione Cardio-Polmonare) e all’uso del DAE.

I DAE si differenziano dai normali defibrillatori per le seguenti caratteristiche:

  • hanno dimensioni e peso limitati (solo 2kg circa);
  • hanno solo due pulsanti (acceso/spento e scarica);
  • fanno un’analisi del ritmo cardiaco del paziente, decidendo in maniera autonoma e sicura quali ritmi defibrillare;
  • non hanno bisogno di manutenzione;
  • utilizzano una scarica a bassa energia che è meno dannosa per il miocardio rispetto ad una normale scarica;
  • il tempo necessario per predisporre il defibrillatore alla sua funzione è di 30-40 secondi dal momento in cui ci si appresta ad impiegarlo.

 

4. IL PIANO “DI TUTTO CUORE”

La Defibrillazione precoce non può oggi essere considerata solo un problema medico: è un problema della comunità.

La CMMG ha pertanto pensato ad un progetto di Defibrillazione Precoce per il proprio territorio.

Il progetto si propone come integrazione del Piano per l’Emergenza Sanitaria Territoriale e mira a creare una rete di defibrillatori posti in modo strategico sul territorio per favorire la defibrillazione entro quattro/cinque minuti dall’arresto cardiaco, se necessario prima dell’intervento dei mezzi di soccorso sanitari.

Scopo del progetto è il trattamento immediato di un paziente colpito da Arresto Cardio-circolatorio con Defibrillazione Precoce effettuata da persone opportunamente addestrate alle manovre di Rianimazione Cardio Polmonare-Defibrillazione Precoce, nell’attesa di un’ambulanza del 118.

Con l’attivazione del progetto ci si propone di aumentare la sopravvivenza dei pazienti colpiti da Arresto Cardio- Circolatorio dagli attuali 15/20 % fino ad un 40/50 %.

 

5. IL PIANO OPERATIVO

La CMMG si propone di distribuire capillarmente i Defibrillatori Semiautomatici soprattutto nelle situazioni logistiche caratterizzate da maggiore densità di popolazione ed a particolari esigenze di alcune strutture.

Obiettivo finale del progetto “DI TUTTO CUORE” è che ogni Comune in cui opera la CMMG abbia almeno un Defibrillatore Semiautomatico sul suo territorio. Nei Comuni di maggiori dimensioni ovviamente il numero degli apparecchi aumenta proporzionalmente in base alle necessità.

 

5/A. Il posizionamento dei Defibrillatori

Il posizionamento dei defibrillatori avverrà su:

 

  • postazioni mobili (fase gestita solo in parte dalla CMMG)

Le postazioni mobili (Polizia Municipale, Vigili Urbani, Carabinieri) sono privilegiate perché attivabili dalla Centrale Operativa 118 in quanto sono dotate di radiomobile e/o di telefono

cellulare: possono essere quindi inviate sul luogo dell’evento rendendo così molto efficace l’intervento. Inoltre le pattuglie sono composte da un numero ristretto di persone e quindi possono essere più efficacemente preparate. Alla categoria dei soccorritori attivabili appartengono anche i Medici di Guardia Medica (dove esiste).

 

  • postazioni fisse

Le strutture fisse migliori sono quelle più centrali e più presidiate durante la giornata: Bar, ristoranti, alberghi, stabilimenti balneari, supermercati, farmacie sono molto adatti a questo scopo a patto di riuscire a coinvolgere i gestori.

Dato che troppo spesso la morte improvvisa colpisce giovani sportivi, le strutture sportive sono considerate obiettivi primari: piscine, stadi, palestre e palazzetti dello sport in testa. L’altra tipologia a rischio sono i luoghi di lavoro e di riunione (centro anziani, associazioni etc).

 

  • postazioni estemporanee (fase gestibile da associazioni di volontariato)

            -Manifestazioni sportive, civili, religiose

                -Spettacoli

 

  • studi medici

I Medici di Famiglia e i Pediatri sono partner d’eccezione per il Progetto in quanto la loro professionalità unita al defibrillatore li rende assai simili ad un Mezzo di Soccorso Avanzato. Hanno tuttavia alcune limitazioni: l’orario ridotto alle ore diurne, spesso la non residenza nel comune dove esercitano, altri impegni professionali. In alcune realtà sono sicuramente l’optimum e si dovrebbe fare il possibile per coinvolgerne la maggior parte.

 

 

Per garantire affidabilità ed efficienza, la CMMG fornirà opportuna consulenza circa l’acquisto, la sistemazione, gestione ed operatività dei defibrillatori, nel rispetto delle disposizioni regionali e nazionali.

Il logo del progetto sarà esposto all'ingresso delle sedi ove è collocato il defibrillatore, in modo da permettere una facile ed immediata identificazione, e mappe nella città identificheranno le sedi dei presidi.

I defibrillatori verranno collocati in apposite bacheche tipo antincendio, con un cartello che ne indichi la presenza. Il cartello porterà la dicitura Defibrillatore semiautomatico, ben evidente, nello spazio sottostante.

 

5/B. La formazione

Nella programmazione di un progetto di defibrillazione precoce la formazione degli addetti all’uso delle apparecchiature è indispensabile per garantire un elevato standard di qualità e di sicurezza.

La formazione del soccorritore, comunque, è semplice ed è garantita dal superamento di un corso (BLSD), con le caratteristiche internazionalmente convenute sui contenuti didattici, sul rapporto allievi/istruttore, sulla pratica con manichino, sulle forme di verifica e di retraining.

Per quanto attiene alla formazione, la CMMG aderisce al GIEC (Gruppo per l'Intervento nelle Emergenze Cardiologiche) e si avvale di propri formatori, secondo le linee guida di American Heart Association e I.L.C.O.R. 2010.

 

5/C. I costi

L’entità dei costi varia molto dalla tipologia di Progetto, dal numero di defibrillatori da acquisire e dal numero di persone da addestrare.

Un buon rapporto defibrillatori/abitanti è di 1/1000. Si considera infine un rapporto defibrillatore/utilizzatori pari a 1/10 circa. 

 

6. LUOGHI DI LAVORO

In gran parte dei luoghi di lavoro non ci si può aspettare che il 118 giunga in tempo per erogare la scossa salvavita. Il triste bollettino di guerra delle morti “bianche” ne offusca un altro, che parla di morti altrettanto evitabili, cioè le morti per arresto cardiaco.  Le statistiche non dicono chiaramente che per ogni morto sul lavoro per causa traumatica, ce n’è almeno un altro (a volte addirittura due) che muore per arresto cardiaco in orario di lavoro. La folgorazione, il monossido di carbonio, lo stress esasperato e probabilmente altri agenti interni ed esterni, alcuni prevenibili ed altri ancora sconosciuti, possono causare un arresto cardiaco da fibrillazione ventricolare. Il Defibrillatore Semiautomatico dovrebbe quindi essere presente nel “pacchetto di pronto soccorso aziendale”, integrando le dotazioni di soccorso nei luoghi di lavoro complessi o non facilmente raggiungibili per strutture architettoniche, ubicazione, complessità, numerosità di persone.

 

7. PROGETTO CHIAVI IN MANO

Il progetto “DI TUTTO CUORE” prevede:

  • consulenza per l'acquisizione di defibrillatore semiautomatico e suo posizionamento in bacheca chiusa con cartello di segnalazione postazione DAE
  • numero verde assistenza tecnica DAE
  • formazione di n. 5/8 volontari per ogni defibrillatore installato, con corso teorico-pratico tenuto da formatori della CMMG e retraining
  • corsi teorico-pratici nelle scuole medie superiori
  • pubblicità (TV locali, giornali, ecc.)
  • pieghevole con mappa della città con localizzazione DAE aggiornata semestralmente

NEWS

RIORGANIZZAZIONE DELLE CURE PRIMARIE

VISITATORI

Stampa Stampa | Mappa del sito
© CMMG, Via Magna Graecia 248, 84047 Capaccio (SA), Partita IVA: IT03183270655